I lucani della Resistenza: donne e uomini che sognavano la libertà
Sabato 18 Gennaio si è tenuta, presso la Sala Conferenze del Polo di Bibliotecario di Potenza, la presentazione dell’opera “I Lucani della Resistenza”, pubblicata dalla casa editrice Edigrafema nella collana dietroFont.
Dopo i saluti del direttore del Polo culturale potentino Luigi Catalani, e dell’editrice Antonella Santarcangelo, sono intervenuti il segretario nazionale Anpi, Vincenzo Calò, la presidente Anpi della Provincia di Potenza, Maria Rosaria D’Anzi, e il segretario generale della Camera del lavoro della Cgil Potenza, Vincenzo Esposito. In qualità di moderatore dell’incontro presente invece, il giornalista potentino Rocco Pezzano.
L’autore, originario del comune lucano di Carbone, attualmente vive in Toscana ed è stato dal 1987 redattore e inseguito responsabile delle redazioni del quotidiano “Il Tirreno” a Empoli, Pontedera e a Pisa. Attualmente cura il sito storieoggi.it che racconta esperienze di lucani in giro per il mondo, collabora nella redazione di Clebs.it, web giornale di politica territoriale, ed è vicepresidente dell’Associazione culturale Pro Empoli che pubblica il trimestrale “Il Segno di Empoli” e il biennale “Bullettino storico empolese”.
Come ricordato dallo stesso Chiorazzo il nuovo volume “è la seconda pubblicazione dedicata al tema della Resistenza di partigiani e partigiane lucane durante l’occupazione nazifascista, dopo il libro dedicato al giudice Nicola Panevino (Edigrafema 2021), con cui ho voluto omaggiare il mio ed il suo paese d’origine, Carbone, sebbene ora, per questioni di famiglia, la salma è sepolta presso il cimitero di Aliano, noto per accogliere la tomba del noto scrittore Carlo Levi (il testo in questione intitolato “La scelta difficile” ha ricevuto l’assegnazione di un premio speciale proprio nell’ambito del concorso letterario nazionale Carlo Levi 2023).
Il testo è naturalmente un tributo alla memoria di quanti, sia uomini che donne hanno contribuito alla liberazione del Paese dal regime e a cui è dedicato un ritratto affidato al racconto di testimoni diretti del periodo, al ricordo dei sopravvissuti e immancabilmente alla “testimonianza” dei documenti storici.
Tra i principali ritratti delineati dalla penna dello scrittore lucano vi sono quelli di Maria Blasi, giovane madre che abbandona il suo paesino e il figlio di pochi mesi per seguire suo marito Giovanni sui monti piemontesi dove si ritroverà a combattere, Gaetano Sarti, abile sarto apprezzato da un giovane Giulio Andreotti, che invece morirà presso le Fosse Ardeatine, o ancora il diciassettenne Giordano Bruno Palumbo, torturato dai tedeschi e i giovani giudici Nicola Panevino e Pietro Amato Perretta, ennesime vittime tra quanti si opposero al regime, invocando e combattendo per la libertà.
L’autore ha ricordato come le sue ricerche giornalistiche lo abbiano, non senza stupore, portato a scoprire “un numero impressionante di persone impegnate in prima linea e attivamente durante la Resistenza, oltre 1000 persone. Non si tratta di una ricerca che può definirsi completa, sia perché tali ricerche sono iniziate appena tre anni fa, sia perché non sempre ci sta la collaborazione di chi teoricamente potrebbe collaborare, con riferimento ad alcuni uffici comunali. Si tenga presente poi lo stato di continuo riordino e dunque di indisponibilità degli archivi di svariati istituti culturali, compreso lo stesso Archivio Centrale di Stato. Infine, il numero sempre più esiguo di testimonianze dirette di questo nebuloso periodo storico.Le storie raccontate in questo libro sono vicende di persone che ha abbandonato i propri luoghi originarii ma con il comune denominatore di un amore smisurato verso tali paesi, animati dalla comune volontà di liberarli dalla condizione di schiavitù”.







