Presso il Polo Bibliotecario di Potenza inaugurato uno spazio dedicato alle tecnologie e alle risorse di supporto allo studio per le persone affette da DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento)
Venerdì 17 gennaio 2025 presso la sala Euterpe al secondo piano della Polo bibliotecario di Potenza si è svolto un incontro interamente dedicato alla Biblioteca come luogo di cultura inclusiva e accessibile per tutti.
Con l’occasione è stato inaugurato il nuovo spazio dedicato dal Polo al supporto per l’apprendimento per le persone affette da disturbi specifici dell’apprendimento o comunque aventi bisogni educativi speciali (BES).
Nella fattispecie sono state presentate le risorse bibliografiche e i software compensativi che la società cooperativa Appstart (Onlus), da sempre impegnata nella fornitura e nella progettazione di servizi per il contrasto alla povertà educativa, utilizza per l’attività di doposcuola specialistico che la contraddistingue.
Si tratta di software e risorse create dalla cooperativa e società informatica bolognese Anastasis, con cui la sezione locale dell’Aid (Associazione Italiana di Basilicata) ha creato negli anni uno stretto rapporto di collaborazione, allo scopo di creare anche in Basilicata un doposcuola specialistico (affidato ad Appstart) per i bambini e ragazzi affetti da disturbi quali dislessia, disgrafia, discalculia. Il tutto, allo scopo di integrare le strategie di studio e gli strumenti utili a compensare i disturbi specifici dell’apprendimento con l’intuizione di utilizzare il digitale e le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie
L’iniziativa ha coronato un rapporto di cooperazione tra AppStart e la Biblioteca Nazionale di Potenza, avviata nell’ Ottobre 2024, con un percorso di formazione rivolto al personale della Biblioteca sulle tematiche legate ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento (dislessia, disortografia, discalculia e disgrafia), e più in generale ai (BES) bisogni educativi speciali, che ha consentito ai dipendenti che si relazionano con il pubblico di sviluppare le competenze di base per affiancare ed orientare gli utenti della Biblioteca che manifestano la necessità di un supporto specifico.
Nella stessa giornata, si è tenuto, presso l’adiacente Sala Conferenze del Polo, un incontro a tema promosso dall’Associazione italiana Dislessia, che ha approfondito alcuni aspetti relativi alle risorse bibliografiche di cui la Biblioteca Nazionale ha acquisito la disponibilità.
All’incontro hanno partecipato, il direttore del Polo, il dott. Luigi Catalani, la dott.ssa Rossella Grenci, logopedista e autrice di alcuni volumi a tema quali “Il mio bambino è dislessico. Comprenderlo, accompagnarlo, valorizzarlo”, e “La dislessia. Dalla scuola al lavoro nel terzo millennio”.
Nel proprio intervento la dott.ssa Grenci si è soffermata in particolar modo sui testi ad alta leggibilità, ossia facilmente leggibili e comprensibili, sulla loro utilizzabilità e sulle piattaforme dove è possibile reperirli. Il tutto naturalmente allo scopo di contrastare le barriere imposte dai disturbi specifici dell’apprendimento, migliorando la velocità ed efficacia di comprensione dei lettori che ne sono affetti e al contempo la motivazione alla lettura.
Nei testi ad alta leggibilità - ha dichiarato la Grenci- “si cerca di superare in primis molte difficoltà di natura (tipo)grafica (ad esempio la dimensione dei caratteri e la capacità di distinguere le singole lettere) e la comprensibilità della storia, e dunque la ricezione dei contenuti e del messaggio.
È ’il caso, ad esempio, dei classici rivisitati dalla casa Editrice Erickson, dove un’opera viene riscritta da esperti del settore. Tra le altre caratteristiche dell’alta leggibilità vi è poi una buona organizzazione e strutturazione sintattica del testo, e quindi la suddivisione in capitoli, paragrafi, sottoparagrafi, la titolazione, la spaziatura, i capoversi ed il lessico usato, caratterizzato solitamente dalla massima semplicità, chiarezza e familiarità possibile, tenuto presente il livello di lettura acquisito anche in base alla fascia d’età”.
Un ruolo decisivo è poi svolto dalle illustrazioni nei libri per bambini “che non hanno solo una valenza estetica, perché aiutano a fornire dettagli non esplicitati, a capire cose non dette direttamente nel testo e i passaggi più ostici all’interno dello stesso”.






